Il Vinitaly è l’evento di riferimento per il vino italiano di qualità, e anche quest’anno Caruso & Minini vuole lasciare un segno identitario per il pubblico di buyer e appassionati con i nuovi progetti grafici, realizzati in partnership con il Laboratorio Zanzara. Da una parte un’azienda vinicola che, tra le colline trapanesi, intreccia tradizione enologica e la consapevolezza del bere bene; dall’altro, un vero e proprio laboratorio creativo con sede a Torino, nato per agevolare l’integrazione delle persone con disabilità attraverso il design e la comunicazione. Un’importante sinergia, dunque, che troverà il suo naturale palcoscenico proprio in occasione del Vinitaly, giunto alla 57esima edizione e in calendario dal 6 al 9 aprile a Veronafiere.
“Una collaborazione entrata di diritto nel nostro cuore e nel nostro vissuto, e che ha contribuito nel tempo a costruire una brand identity sempre più in linea con un linguaggio moderno e accattivante, pensato per le nuove generazioni – sottolinea Giovanna Caruso, che insieme alla sorella Rosanna guida l’azienda di famiglia –. Si tratta di un pubblico alla ricerca di esperienze di convivialità e di consumo particolari, lontane dai canoni tradizionali. Il Vinitaly sarà la giusta vetrina per raccontarci, presentando il concept che ha ispirato il restyling grafico di tutte le nostre etichette”.
Dopo le rivoluzioni grafiche che hanno caratterizzato le linee de I Floreali, Gli Eclettici e I Cosmopoliti, Caruso & Minini, anche quest’anno, ha voluto coinvolgere il Laboratorio Zanzara per realizzare le nuove visual per Le Selezioni e i Vini dameditazione. Prodotti autentici, figli del territorio e della sua morfologia, fortemente caratterizzata dai cosiddetti “cuti”, grandi sassi levigati dall’acqua che ricoprono una parte significativa del vigneto nella Tenuta di Salemi. Il raffinato utilizzo dell’oro a caldo puntiforme e dei segni orizzontali arricchiscono la personalità delle etichette, che si stagliano su un fondo nero assoluto.
Questi elementi decorativi sottolineano il posizionamento dei vini incarnando qualità e attenzione ai dettagli, tratti distintivi di Cutaja e Delia Nivolelli – ispirato all’omonima DOC – al vertice della piramide qualitativa di Caruso & Minini. La fantasia dei ragazzi della onlus piemontese ha ‘animato’ anche il nuovo packaging del Tagòs e del Marsala Superiore Riserva, valorizzato dalla presenza di un font artigianale, poi replicato in versione digitale, ispirato alla vivacità e ai colori della natura.
Tra le novità per il Vinitaly 2025, spicca l’adesione di Caruso & Minini ad ARCA, l’associazione che raccoglie alcuni produttori-custodi del Catarratto che, sulle potenzialità dello storico vitigno siciliano, puntano, reclamando una maggiore attenzione ai valori viticoli ed enologici che contraddistinguono le produzioni in alcuni areali del centro Sicilia e della parte più occidentale dell’isola. “Abbiamo voluto condividere questa progettualità verticalizzata su un vitigno che – a certe condizioni – esprime grande eleganza e longevità – spiega Stefano Caruso, patron dell’azienda di famiglia – confermandosi tra le varietà che identificano, nell’interazione vitigno, terroir e microclima, la carta vincente del Catarratto autentico”.
Oltre all’intera gamma dei vini di Caruso & Minini, all’interno del Padiglione 2 Sicilia Stand F60 sarà possibile degustare l’olio extravergine d’oliva, monocultivar di Nocellara, estratto con molitura a freddo nel cuore della Valle del Belice. Gli uliveti sono estesi per circa 14 ettari con un numero complessivo di 3600 piante impiegate. Un prodotto d’eccellenza, capace di esprimere al meglio l’autenticità della Sicilia, distinguendosi per un gusto armonioso e le sue intense note aromatiche, che richiamano il pomodoro verde, l’erba appena tagliata e leggere sfumature di mandorla. Al Vinitaly farà sfoggio della nuova etichetta: foglie d’ulivo color ramato realizzate a mano su un fondo nero, con un design minimal che esprime modernità, e al tempo stesso, grande raffinatezza.
